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La rivista scientifica Lancet ha ritirato lo studio del medico britannico Andrew Wakefield pubblicato nel 1998 sulle sue pagine. L'articolo sosteneva un collegamento fra l'utilizzo del vaccino trivalente e l'autismo. Nello specifico, Wakefield è convinto che il vaccino trivalente per morbillo, parotite e rosolia possa, in alcuni casi, scatenare infezioni intestinali legate alla sindrome di Kanner, un altro nome dell'autismo.
Per 12 anni, le tesi di Wakefield hanno dato origine a una serie infinita di polemiche, causando, fra l'altro, una diminuzione significativa del numero di vaccinazioni soprattutto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, con il risultato riscontrabile di un aumento immediato dei casi di morbillo nei due paesi.
Ora la rivista afferma in un comunicato stampa: “è ormai chiaro che diversi punti del lavoro del 1998 di Wakefield sono scorretti”. Una commissione formata da medici del governo britannico ha definito il comportamento di Wakefield “irresponsabile e disonesto”, aggiungendo che la sua condotta ha “rovinato la reputazione della professione medica”.
La pesantezza delle accuse non smuovono le convinzioni di Wakefield, che le rispedisce al mittente definendole infondate e continua a difendere il proprio lavoro.
Sulla base delle argomentazioni fornite da Wakefield erano stati portati avanti diversi studi che riportiamo qui di seguito per completezza di informazione.
Studiando 27 bambini e adolescenti affetti da iperattività e deficit dell'attenzione (Adhd) e confrontandoli con 46 coetanei, ricercatori dell'università della California di Los Angeles hanno scoperto che la sindrome è associata a cambiamenti dell'organizzazione cerebrale. Gli studiosi hanno utilizzato la risonanza magnetica ad alta definizione e hanno visto che, in bambini caratterizzati da Adhd, le aree frontali e temporali dell'autocontrollo sono più piccole del normale, mentre sono più grandi quelle situate nella zona posteriore del cervello. Ne dà notizia G. Paolo Vanoli, Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali.
La crescita di zone del cervello è inibita dalle tossine vaccinali (mercurio – inibitore della mielina, alluminio intossica i vasi linfatici, prodotti cancerogeni, tossine virali, ecc.), in altri casi si arriva all’autismo e a molte altre malattie handicappanti.
Di recente anche i vaccini antinfluenzali erano stati messi sotto accusa dai pediatri di famiglia a causa della pericolosità del mercurio in essi contenuto, soprattutto considerano che a disposizione c’è un'ampia gamma di sostanze alternative.
Sull’argomento si sono interrogati a fondo due medici del Dipartimento di medicina di famiglia di Chicago, Robert Wolfe e Lisa Sharp, che hanno svolto un meticoloso lavoro di ricerca e hanno ricostruito le similitudini tra passato e presente.
Hanno infatti selezionato le principali motivazioni attualmente addotte contro l’immunoprofilassi infantile (prese da diversi siti web) per poi paragonarle a quelle che circolavano nel diciannovesimo secolo (prese da The National Anti-Compulsory Vaccination Reporter di Cheltenham, Gran Bretagna).
I links fra vaccini e autismo sono stati confermati da indagini clinico scientifiche su 700 bambini che sarebbero stati resi autistici dai vaccini, dall'equipe italiana del dr. M. Montinari del Policlinico di Bari, oltre ad altri studi che confermano il legame fra autismo e vaccini, lavori anche pubblicati dal medico inglese dr. A. J. Wakefield ed altri ancora (negli USA) che per brevità non elenchiamo.
Recenti scoperte scientifiche hanno mostrato multiple anormalità del sistema immune negli individui autistici. Gli scienziati hanno anche abbracciato l'idea della complessa integrazione del sistema immune, nervoso, endocrino e di altri sistemi del corpo; in particolare la nozione che un precoce e severo deragliamento del sistema immune può portare a un danno neurologico profondo. Questo deragliamento è visto accadere in congiunzione con severi insulti ambientali, come una pre o post natale infezione virale, o attraverso le vaccinazioni.
Il principale motivo per cui avviene questo deragliamento è comunque una predisposizione genetica al malfunzionamento del sistema immune: una predisposizione all'autismo è stata descritta da Warren, Singh e altri.
La presenza di particelle virali o batteriche e o di anticorpi in tessuti del corpo o in fluidi delle persone con un disturbo immune e/o neurologico è stato documentato da A. J. Wakefield, in casi di autismo, e ripetutamente da molti altri scienziati.
Un insulto virale in persone predisposte può condurre a uno stato di autoimmunità o di continue reazioni immuni contro gli stessi propri tessuti del corpo.
Anticorpi contro il cervello e altri elementi del corpo sono stati scoperti da V. K. Singh.
I documentati effetti avversi a lungo termine dei vaccini includono malattie croniche immunologiche e neurologiche come autismo, iperattività, malattie da deficit di attenzione, dislessia, allergie, tumori e altre condizioni, la maggior parte delle quali esistevano a mala pena 30 anni fa prima dei programmi di vaccinazione di massa.
I vaccini contengono non solo virus vivi ma anche quantità significative di sostanze tossiche come mercurio, alluminio e formaldeide.
Potrebbe essere questa la ragione dell’insorgenza di autismo, ADHD, asma, artrite, Crohn, lupus e altre malattie croniche?
Dal 2002 negli USA è stato abolito il mercurio, ma non gli altri eccipienti gravemente tossici.
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